Circuito di SPA Francorchamps
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SPA, c’è voglia di ritorno delle moto. Zarco spinge per Rossi in Ducati

Sullo storico circuito belga potrebbe tornare il Motomondiale in un futuro non così lontano, dopo un’assenza di oltre 30 anni. Il francese consiglia al Dottore di guidare una moto di Borgo Panigale nel prossimo Mondiale per ritrovare motivaizone

La MotoGP è ufficialmente entrata in pausa da una settimana. Ne mancano altre 5 per rivedere i bolidi a due ruote più veloci al mondo di nuovo in pista. Il primo appuntamento post ferie sarà quello del GP di Stiria sul Red Bull Ring, con la ripetizione nel weekend successivo grazie al Gran Premio d’Austria. Nell’attesa che i piloti riprendano la contesa in un Motomondiale ancora piuttosto aperto, nonostante il gran passo tenuto da Quartararo, si parla di questioni extra-pista. In particolare si inizia a guardare al futuro prossimo, sia a livello di calendario che dal punto di vista del mercato piloti. Partiamo dal primo, perché nelle ultime ore sta nascendo un’idea piuttosto interessante: riportare la MotoGP a SPA.

Per chi non lo sapesse, il circuito belga ha ospitato il Motomondiale per 41 anni consecutivi, dal 1949 al 1990. Tra l’altro non lo ha fatto come una delle gare del calendario, ma come GP di apertura. Le generazioni più giovani hanno nel proprio immaginario l’immagine della Eau Rouge, la famosa variante in salita da percorrere a tutta velocità, affrontata dalle monoposto di Formula 1. Ma da lì sono passate tante volte anche le MotoGP e ora la nuova direttrice di SPA, Nathalie Maillet, ha in mente di riportare i bolidi a due ruote sul circuito delle Ardenne. Un progetto tanto bello quanto fattibile, anche se non nel brevissimo periodo.

Questo perché Dorna, al momento, sta continuando a fare ostruzionismo a ogni tentativo di far rientrare SPA nel calendario del Motomondiale. Ma dal Belgio assicurano di non mollare e si pongono di raggiungere l’obiettivo entro i prossimi 5 anni. Nella speranza che l’autodromo belga possa rientrare al più presto nel giro della MotoGP, diamo aggiornamenti anche sul possibile futuro di Valentino Rossi. Il 9 volte iridato potrebbe nuovamente cambiare squadra il prossimo anno. Questo soprattutto alla luce della fondazione del suo team Aramco VR46. Nel caso in cui il Dottore dovesse divorziare da Yamaha Petronas, si ritroverebbe alla guida di una Ducati. Una nuova sfida, specie alla luce di quanto fatto nella sua prima esperienza con la moto italiana. A spingere per questa soluzione è anche uno che è di casa dalle parti di Borgo Panigale: Johann Zarco:

“Potrebbe essere la moto migliore in campo e diversi piloti possono giocarsela. Se guidasse una Ducati l’anno prossimo, sarebbe più veloce sul rettilineo. Questo è sicuro. Se continuasse, allora avrebbe la motivazione. Avrebbe nuove sensazioni con la Ducati. Questo potrebbe migliorare le cose per lui”

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