Carlos Sainz Ferrari 2021
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Sainz, anche lui contro Netflix. No dress code a Jeddah

Il pilota della Ferrari ha espresso il suo disappunto sulla puntata di Drive to Survive dedicata alla Rossa di Maranello, secondo lui rappresentata in maniera non realistica. In Arabia Saudita cade il regolamento sul vestiario per tifosi e addetti ai lavori

La Formula 1, alla pari della MotoGP, entra nella propria race week. In realtà saranno ben tre i GP consecutivi in questo ricco e appassionante finale di stagione. Si parte domenica con quello del Messico, seguito da quello del Brasile e dall’esordio del Qatar, sul circuito di Losail. Tre gare che daranno, forse, un responso definitivo o quasi su chi tra Hamilton e Verstappen possa vincere il Mondiale 2021. C’è chi, tra gli addetti ai lavori, pensa che si possa tranquillamente ripetere una situazione come quella tra Prost e Senna nel GP finale di Abu Dhabi, come per esempio Toto Wolff, numero uno di Mercedes. Ma saranno gare fondamentali anche per la terza posizione della classifica costruttori. Una lotta a 2 tra McLaren e Ferrari, che per ora vede leggermente avanti la scuderia inglese, per 3.5 punti. Leclerc e Sainz sono pronti a dare battaglia.

A proposito dello spagnolo, nelle ultime ore stanno facendo scalpore alcune sue dichiarazioni a proposito di Netflix. Come successo con Verstappen qualche giorno fa, quando l’olandese si è negato alle riprese della serie Drive to Survive, anche Sainz ha avuto da ridire sull’operato del produttore statunitense. Specialmente per quel che riguarda la puntata della prossima stagione riguardante la Ferrari, che secondo l’iberico non verrebbe rappresentata in maniera corretta, ma peggio di come appare realmente:

“Mi ha deluso l’episodio della terza stagione sulla mia squadra. La Ferrari è molto più accattivante, grande e migliore di come appaia. Stavamo semplicemente attraversando un periodo difficile, penso che tutte le grandi squadre in ogni sport abbiano vissuto qualche anno complicato. E ora stiamo risalendo la china. Stiamo facendo tutto il possibile per rendere questa squadra di nuovo grande e ancora campione in Formula 1. Si respira un’ottima atmosfera con Charles e gli ingegneri. Per il futuro saremo una seria contendente, e poi stiamo parlando della Ferrari. A chi non piace la Ferrari nella vita normale?”.

Parole, quelle rilasciate da Sainz a GQ, che devono far riflettere Netflix, trovatasi di fronte ad aspre critiche da due dei più importanti piloti della F1. Nel frattempo arriva una notizia da Jeddah, dove sono in fase di completamento i lavori per il GP dell’Arabia Saudita. Per entrare nel Paddok e sulle tribune, addetti ai lavori, giornalisti e tifosi non dovranno rispettare alcun dress code particolare, come si era richiesto inizialmente. Una decisione di buon senso da parte degli organizzatori e certamente apprezzata dalla Formula 1.

Sainz, anche lui contro Netflix. No dress code a Jeddah
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