Pioggia SPA 2021
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Pioggia, anche di polemiche, a SPA. Mezzo punteggio e vittoria a Verstappen

Il maltempo è stato il protagonista indiscusso del GP del Belgio, terminato dopo tre giri dietro la Safety Car e oltre 3 ore di attesa. Primo podio per Russell, secondo. Terzo Hamilton. Ferrari ottava e decima

Una gara che è durata solamente tre giri. Pochi, anzi pochissimi, ma sufficienti da regolamento per attribuire almeno la metà del punteggio. La causa? Pioggia e nebbia, che hanno reso la pista di SPA impraticabile. Dapprima si è rinviata la procedura di partenza di 10 minuti a trenta secondi dal giro di formazione. Poi tutti sono rientrati ai box nella speranza che la perturbazione potesse passare entro qualche ora. L’unico problema a quel punto ha riguardato il limite di orario entro il quale poter iniziare a correre, dato che il GP non poteva più disputarsi dopo le 19:00 per il sopraggiungere della sera. Nel frattempo Sergio Perez, andato a muro prima dello schieramento in pista, si è visto riparare in fretta e furia la propria Red Bull, pronta a ripartire in caso di semaforo verde dalla direzione gara.

La pioggia, però, ha solo accennato a diminuire, illudendo tifosi e addetti ai lavori che si potesse davvero ricominciare a correre. Nel mentre, sono passate tre ore e il timer del tempo rimanente per iniziare il BelgianGP è scattato puntuale: 60 minuti per tentare di assegnare il punteggio completo, riuscendo a finire almeno il 75 percento dei giri previsti inizialmente. Una situazione complicata, ma che ha spinto la Direzione Gara a dare il via libera per schierare le macchine nell’ordine di partenza corretto in pit lane e correre dietro la Safety Car. Il minimo di tornate necessarie per assegnare almeno la metà del punteggio è di due giri.

I piloti hanno reazioni opposte tra loro. C’è chi chiede di non correre e chi, come Lewis Hamilton, chiede a gran voce, a quel punto, di lasciare spazio alla gara vera. La Safety Car non rientra e dopo tre giri completati appare la bandiera rossa. Mancano meno di 45 minuti allo scadere dell’ora e le macchine sono nuovamente ai box. Non passa molto, infatti, che Michael Masi decide di sospendere definitivamente il Gran Premio per pioggia e nebbia troppo fitte. A quel punto inizia il valzer delle polemiche sulla scelta di far correre solamente i giri necessari per dare comunque metà dei punti ai piloti. Una sorta di piccolo premio per la qualifica del sabato.

La classifica finale vede Verstappen vincere il GP di SPA, seguito dallo storico secondo posto di George Russell su Williams e dal terzo di Hamilton. Quarto Daniel Ricciardo, su McLaren, che ha preceduto Vettel, quinto su Aston Martin, Gasly, sesto su Alpha Tauri, e Ocon, settimo su Alpine. Ottava la prima delle due Ferrari, quella di Charles Leclerc, mentre è decima la seconda Rossa con Carlos Sainz. A punti anche l’altra Williams di Latifi, nono. Fuori dalla Top 10 la Red Bull di Perez e la Mercedes di Bottas. Intanto Liberty Media e FIA sono a lavoro per evitare che possa ripetersi quanto successo a SPA, dove la figura non è stata di certo delle migliori.

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