Perez
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Perez trionfa a Sakhir. Disastro Mercedes, out Verstappen e Leclerc

Il pilota della Racing Point vince il GP di Sakhir davanti a Ocon e Stroll. Ottavo Bottas, nono Russell, vittime di un errore incredibile dei meccanici ai box: scambiate le gomme. Vettel fuori dai punti

Dire che è stato un GP pazzo non sarebbe abbastanza. Alla fine la spunta Sergio Perez, che riporta il Messico sul gradino più alto del podio dopo 50 anni. L’ultima volta fu nel 1970 Pedro Rodriguez. Ma andiamo con ordine. Al via scatta male Bottas, che si fa superare da Russell. Si crea un capannello di vetture in curva 4, con Leclerc che si butta all’interno di Perez e lo tocca rompendo la sospensione anteriore sinistra. Nel mischione ci finisce anche Verstappen. L’olandese prova ad alzare il piede, ma finisce nella ghiaia e contro le barriere. Gara finita per la Ferrari numero 16 e per la Red Bull numero 33. Subito Safety Car, che permette a Perez, illeso, di sostituire le proprie gomme e ripartire dal fondo del gruppo senza eccessivo distacco.

Alla ripartenza, Russell stacca Bottas, che non riesce a tenere il passo del giovane talento in prestito dalla Williams per sostituire Hamilton. Dietro si scatena la lotta per il podio, con Sainz che tiene a bada le Renault, le Racing Point e le Alpha Tauri, inizialmente molto competitive. Vettel, invece, con l’unica Ferrari superstite, fatica a trovare ritmo. Il suo pit-stop lo rigenera leggermente, passando dalle medie alle dure. Lo dimostra il fatto che gira insieme alle Mercedes subito dopo essere stato doppiato. La gara sembra scorrere liscia, con le Frecce d’Argento in assoluto controllo del GP, mentre Perez inizia la sua furibonda rimonta dall’ultimo posto. Il messicano risale fino alla terza posizione, tra sorpassi e soste degli avversari.

La gara è ancora lunga e al suo rientro in pit-lane, Perez perde nuovamente qualche posizione. Il primo cambio gomme in Mercedes, invece, fila senza problemi, con Bottas che prova a guadagnare qualcosa sfruttando le gomme nuove e una breve Virtual Safety Car per il ritiro di Latifi. Ma il vero colpo di scena accade al giro 61. L’altra Williams, quella di Aitken finisce in testacoda e contro le barriere a inizio rettilineo dei box. Nell’impatto la monoposto perde l’ala anteriore che si ferma in mezzo al circuito. Dalla Virtual si passa alla vera Safety Car. Rientrano in molti ai box, e Perez rimonta fino alla terza posizione. Il problema, però, lo hanno le Mercedes. Ai box pensano a un doppio pit-stop, uno dietro l’altro. Peccato che nella fretta a Russell montino una gomma di Bottas e al finlandese prima mettano le medie, poi, accortisi dell’errore, le hard appena smontate.

Perez si ritrova leader del GP, in quanto Russell viene richiamato per montare le gomme giuste. Alla ripartenza, l’inglese è una furia. Prima supera Bottas, poi si libera di Stroll e Ocon, mettendosi all’inseguimento del messicano. Sul più bello, però, quando sembrava inevitabile il duello, dal box lo chiamano per una presunta foratura. Altro cambio gomme, stavolta soft, ma gara rovinata. Chiuderà nono dietro a Bottas. Perez vince il suo primo GP in carriera sul layout corto di Sakhir, davanti a Ocon e Stroll. A punti anche Sainz, Ricciardo, Albon, Kvyat e Norris. Grazie Formula 1!

Perez trionfa a Sakhir. Disastro Mercedes, out Verstappen e Leclerc
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