Patto della Concordia
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Patto della Concordia 2020, c’è la firma di tutti i team: ecco cosa cambia

Le squadre ora iscritte al Mondiale potranno partecipare alle prossime cinque edizioni della Formula 1, con un regolamento che livellerà le differenze tra monoposto e distribuirà più equamente i premi in denaro. La Ferrari acquisisce lo status di Team Storico

La Formula 1 sta per tornare in pista. Domenica prossima, infatti, si correrà sul circuito di SPA Francorchamps. In Belgio c’è chi vorrà confermarsi, come Mercedes e Red Bull, ma anche chi vorrà rifarsi delle prestazioni sotto tono sinora messe in pista. Su tutte Ferrari e Williams. Le Rosse, finalmente, potrebbero beneficiare di nuovi aggiornamenti sulle monoposto. Il condizionale, però, è d’obbligo, dato che sarebbero dovuti arrivare già qualche GP addietro. A livello di regolamento, invece, l’abolizione del “Party Mode” slitterà al Gran Premio di Monza, cosa che sta scatenando diverse polemiche nel Paddok. Su un argomento, invece, i team sono tutti d’accordo: il Patto della Concordia 2020.

Le dieci scuderie di Formula 1 attualmente partecipanti al campionato del mondo, infatti, hanno firmato il documento 2020, con validità quinquennale. Questo significa che i team ad oggi iscritti potranno partecipare anche ai prossimi cinque mondiali: dal 2021 al 2025. L’annuncio è arrivato qualche giorno fa da parte della Federazione, dopo che il Patto della Concordia era stato inizialmente firmato solo da tre squadre. Nello specifico parliamo di Ferrari, McLaren e Williams. Dopo iniziali resistenze di Mercedes, anche i tedeschi hanno deciso di sottoscrivere il documento. A ruota, poi, sono arrivati tutti gli altri.

Ricordiamo che il Patto della Concordia è un accordo commerciale. Attraverso di esso vengono regolati la partecipazione delle scuderie al Mondiale di Formula 1 e il trattamento economico delle squadre all’interno della competizione. Il tutto, basandosi su quanto organizzato dalla Formula One Management, società facente parte del Formula One Group. Questo documento nacque nel 1981, a seguito della battaglia legale nata tra la Federazione Internazionale dello Sport Automobilistico e la Formula One Constructor Association. Una guerra che mise a rischio l’esistenza della F1 stessa. Altre revisioni del documento ci furono nel 1997, nel 2009 e nel 2013.

Il Patto della Concordia, edizione 2020, ha come obiettivo quello di creare una Formula 1 sostenibile sia dal punto di vista economico che da quello del regolamento. Le nuove regole di costruzione delle monoposto, in vigore dal 2022, infatti, dovrebbero portare ad una competizione più equilibrata, livellando i valori in pista e dando vita a corse più incerte per avvicinare i tifosi al mondo della F1. Punto nevralgico delle trattative è stata la ridistribuzione dei premi in denaro, annunciata più equa a beneficio delle piccole scuderie. Per Ferrari, infine, arriva il riconoscimento dello status di team storico, in quanto unico ad aver preso parte a tutte le edizioni del mondiale di Formula 1. Tra i vantaggi, premi speciali in denaro e diritto di veto. Questo permetterà alla scuderia di Maranello di opporsi a qualsiasi proposta fatta nel Circus.

Patto della Concordia 2020, c’è la firma di tutti i team: ecco cosa cambia
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