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Monza fuori dalla bozza del calendario 2020 di Formula 1. L’ACI smentisce

Il Presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, ha seccamente smentito le voci, messe in giro da Bild, che vorrebbero un calendario 2020 di Formula 1 senza il GP d’Italia

È una corsa contro il tempo per salvare la stagione 2020 della Formula 1. Quando le cose si fanno in fretta e furia, però, si rischia di dimenticare qualcosa. È il caso del Gran Premio di Monza, che non risulterebbe nella bozza di calendario stilata dal quotidiano tedesco Bild. Questa ipotesi di mondiale ha preso piede a seguito delle idee di disputare su alcuni circuiti un doppio GP a distanza di un weekend.

Secondo il giornale tedesco, dunque, la stagione europea della Formula 1 potrebbe essere composta da sole tre tappe da due corse ognuna. Stiamo parlando, innanzitutto, del doppio appuntamento dell’Austria, sul circuito di Spielberg. Come ipotizzato da Helmut Marko, consulente di Red Bull Racing, il mondiale potrebbe partire proprio dal Sachsenring nel weekend del 5 luglio.

Alla doppia gara austriaca, poi, seguirebbero a ruota i due Gran Premi di Silverstone, in Inghilterra, e dell’Hungaroring, in Belgio. Dopo di che si migrerebbe in Asia, prima, e in America, poi, lasciando di fatto Monza fuori dai giochi. Un appuntamento tra i più belli al mondo che verrebbe clamorosamente messo da parte a causa dell’emergenza Coronavirus che ha colpito il nostro paese.

La notizia di un mondiale senza Monza, però, ha subito suscitato le reazioni degli organizzatori del GP. Su tutti Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Il numero uno dell’ACI, infatti, ha smentito categoricamente che la tappa italiana possa essere esclusa dal mondiale 2020. Sticchi, per altro, ha puntato anche sulle recenti dichiarazioni di Chase Carey, patron di Liberty Media e della Formula 1. Queste le parole rilasciate all’ANSA:

“Posso escludere la fondatezza di questa voce. Già ieri Chase Carey ha detto espressamente che il campionato comincerà in Austria il 3 luglio e continuerà in Europa fino a Monza. Lo ha detto lui ieri mattina, ma poi noi abbiamo contatti continui con loro”

Ovviamente, qualora dovesse corrersi a Monza, il circuito avrà accessi off-limits. Oltre agli addetti ai lavori, potranno entrare solo i giornalisti radiotelevisivi. Il pubblico dovrà guardare la gara dalle tv o su internet, senza poter affollare la pista nella zona sotto il podio dopo la bandiera a scacchi. Un Gran Premio a porte chiuse, ma al quale nessuno sembra intenzionato a rinunciare, nonostante il dispiacere delle tribune vuote:

“Stiamo trattando ovviamente per una gara a porte chiuse. La Francia che era a luglio ha rinunciato per problemi locali. Noi ci sentiamo tutte le settimane e stiamo trattando su come organizzare il Gp. Non so come venga fuori questa notizia. Ovviamente sarà un sacrificio per noi, ovviamente non abbiamo alcun interesse a organizzare un Gran Premio senza pubblico per tanti e tanti motivi. Stiamo cercando la quadratura del cerchio, quando manca il pubblico è comunque una componente delle entrate totali che viene a mancare”

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