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KTM torna in pista per prima, mentre si attende la riapertura delle frontiere

Il team austriaco riprende a girare, con una doppia giornata di test privati sul circuito di casa: il Red Bull Ring. Il tutto, mentre la MotoGP punta Jerez a metà luglio con la riapertura delle frontiere senza quarantena obbligatoria

Il Coronavirus rallenta ma resta una minaccia concreta per il mondo. Anche per quello dello sport. Il motorsport è fermo con le quattro frecce, ma la ripresa sembra non più così lontana. Anzi, i lavori fremono per farsi trovare pronti al nuovo via della stagione 2020. Per la MotoGP, in realtà, si tratterà della prima vera partenza, a differenza di Moto 3 e Moto 2, che hanno corso in Qatar. Tra i team più attivi per riaccendere i motori c’è sicuramente KTM.

Il team austriaco, infatti, dovrebbe dare il via al valzer dei nuovi test pre campionato. In casa propria, tra l’altro. Si girerà sul Red Bull Ring di Spielberg per una doppia giornata di test privati. In sella ai boldi neri e arancioni ci saranno il collaudatore Dani Pedrosa e Pol Espargarò. Chi non sarà presente, invece, è l’esordiente in KTM Brad Binder. Il sudafricano, infatti, sta cercando invano di lasciare il proprio Paese da almeno due settimane, come spiegato da Pit Beirer, direttore sportivo di KTM:

“Brad ha cercato di viaggiare in Europa dal Sudafrica per 14 giorni. Ma non è facile a causa dei divieti di volo”

Si continua a dare luogo, dunque, allo sviluppo di alcune specifiche del motore. Infatti, KTM e Aprilia potranno continuare a migliorare il proprio propulsore fino al 29 giugno. Questo perché entrambe le fabbriche sono rimaste chiuse per molto tempo, causa Covid-19. Un lavoro incessante che potrebbe portare a grandi passi avanti, come ammesso da Mike Leitner:

“Possiamo migliorare in ogni settore”

Mentre KTM inizia a girare in pista, la MotoGP è in attesa di conoscere quale sarà il protocollo sanitario da seguire. L’obiettivo rimane quello del debutto a Jerez de la Frontera a metà luglio. L’ottimismo per iniziare anche prima, però, cresce. I governi, infatti, stanno allentando la presa sulle due settimane di quarantena obbligatoria per chi provenisse dall’estero. Una condizione che ha rallentato e non poco la ripresa dei lavori, compreso il ritorno dei piloti.

Il presidente degli USA, Donald Trump, ha anche proposto di aprire le frontiere a tutti gli sportivi professionisti. Una condizione che si potrebbe estendere anche alla MotoGP e alla Formula 1. Attualmente la Spagna prevede ancora la quarantena di 2 settimane per chi entrasse nel territorio entro la mezzanotte del 30 giugno. Dal primo luglio, invece, stop alla restrizione anche per i turisti. Da quel momento gli uomini del paddok potranno accedere senza passare dall’isolamento in albergo. Di certo, la ripresa dei test di KTM sono di ottimo auspicio.

KTM torna in pista per prima, mentre si attende la riapertura delle frontiere
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