Lin Jarvis e Valentino Rossi
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Jarvis: “Tutti conoscono Rossi, Marquez non ha lo stesso appeal”

Jarvis, managing director di Yamaha, parla dell’addio di Valentino Rossi alla MotoGP: “Credo che il ritiro di Rossi sia la fine del mondo, di un’era gloriosa”

Da quando ha annunciato ufficialmente il suo addio alla MotoGP, non si fa altro che parlare di Valentino Rossi. Lo storico pilota marchigiano ha scritto pagine indelebili, avvicinando milioni di persone a questo sport. Se per la Yamaha, da una parte, questo è stato un anno indimenticabile, dall’altra il ritiro del Dottore ha affievolito l’entusiasmo della casa di Iwata e non solo. I trionfi di Fabio Quartararo in MotoGP e di Toprak Razgatlioglu in Superbike hanno esaltato il team, ma anche Lin Jarvis, managing director della Yamaha, è preoccupato per la perdita di visibilità che il ritiro di Rossi potrebbe comportare:

“Come tutti, credo che il ritiro di Rossi sia la fine del mondo, di un’era gloriosa. Valentino è una di quelle icone sportive uniche. Ma anche le stelle terminano la loro carriera”.

Non si fa attendere la stoccata a Marc Marquez e allo stesso Fabio Quartararo, che, secondo Jarvis, non avrebbero lo stesso appeal di Valentino Rossi. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal managing director della Yamaha ai microfoni di Moto Revue:

“Se si chiedesse in giro chi è Marquez, molte persone non saprebbero rispondere. Stesso discorso per Quartararo: nessuna idea. Se si chiedesse chi è Valentino Rossi, chiunque potrebbe rispondere perché tutti lo conoscono. Ha un enorme appeal. Quindi sarà qualcosa che lo sport dovrà recuperare. Resto comunque ottimista per il futuro della MotoGP, perché le corse sono molto divertenti ora”.

Nonostante l’appeal non sia esattamente lo stesso, il successo di Quartararo non può passare inosservato. Il pilota francese, secondo quanto affermato dallo stesso Jarvis, avrebbe portato anche serenità all’interno del team, mostrando qualità umane non indifferenti:

“Alla gente piace anche Fabio, che ha una vera personalità. Si diverte e lo comunica. Apprezzo anche il rispetto reciproco tra i nostri piloti, anche se è una virtù che abbiamo da molti anni nel team. Probabilmente bisognerebbe tornare al 2010 per non trovarne traccia”.

Il riferimento, chiaramente, è al dualismo che si era venuto a creare all’interno del box Yamaha tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Secondo quanto affermato dal pilota spagnolo, il team della Yamaha avrebbe favorito in tutto e per tutto Rossi, comunicandogli anche il percorso di allenamento seguito da Lorenzo per migliorare la condizione fisica. Il cinque volte campione del mondo, ai microfoni di Dazn, ha lanciato altre accuse piuttosto pesanti nei confronti del Dottore e della casa di Iwata. Secondo lo spagnolo, infatti, Rossi avrebbe impedito l’arrivo di Casey Stoner.

Jarvis: “Tutti conoscono Rossi, Marquez non ha lo stesso appeal”
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