HungarianGP
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HungarianGP, Hamilton mostruoso. Ottimo Verstappen, delusione Ferrari

L’inglese domina sull’Hungaroring e guadagna anche il punto addizionale per il giro veloce. La Red Bull fa il miracolo dopo l’incidente prima della partenza di Verstappen. L’olandese chiude secondo davanti a Bottas. Vettel limita i danni, Leclerc fuori dai punti

Terzo weekend di fila per la Formula 1. Dopo le due tappe consecutive in Austria, è stata la volta dell’HungarianGP. Cambia la pista, ma lo strapotere Mercedes resta. Anche con Racing Point. Il problema per gli avversari, però, sono le Freccie d’Argento che rimangono ampiamente le monoposto più veloci in pista. Lo dimostra il fatto che se Hamilton non si fosse fermato per montare gomme soft e tentare il giro veloce, le vetture doppiate sarebbero state 17 su 20. Alla fine, il campione del mondo inglese arriverà ad aver superato due volte le macchine fino alla Ferrari di Sebastian Vettel, in sesta posizione.

Prima del via, il primo colpo di scena. Verstappen finisce contro il muro, danneggiando la monoposto, per schierarsi in pista. I meccanici della Red Bull, però, riescono nel miracolo, che sarà doppio considerando il risultato finale del’HungarianGP. Alla partenza, scatta male Valtteri Bottas che ha un sobbalzo nel lasciare la frizione prima dello spegnimento dei semafori e poca reattività subito dopo. A razzo, invece, le due Ferrari, con Leclerc e Vettel che si ritrovano davanti. L’intuizione geniale, però, ce l’hanno in Haas. Le vetture vengono richiamate al termine del giro di formazione per montare gomme da asciutto. Dopo qualche tornata tutti passeranno alle slick, con Magnussen e Grosjean che si ritrovano nelle posizioni di testa. Anche Kvyat vorrebbe fare la stessa mossa, ma l’Alpha Tauri non ascolta la richiesta del pilota.

Hamilton vola davanti, mentre Verstappen cerca di tenere un buon ritmo. Bottas è indiavolato e inizia la sua rimonta, mentre le Ferrari vanno in crisi con gli pneumatici. Non tanto Vettel, quanto Leclerc, che si vede costretto a cambiare presto le gomme soft. Il tutto con il rischio di pioggia immediata nell’HungarianGP, che costringerebbe ad una seconda sosta nel giro di pochi passaggi il monegasco. Lo scroscio previsto, però, non arriva, e tutti i piloti, alla spicciolata, decidono di cambiare il primo treno di gomme da asciutto. Sorprende Vettel, che monta pneumatici duri e riesce a mantenere un ottimo ritmo, rimontando fino alla quinta piazza. Davanti, Bottas arriva su Verstappen, senza riuscire ad affondare il colpo.

Ecco, allora, la mossa alla Hamilton di Mercedes. Come nell’HungarianGP del 2019, a 20 giri dal termine, gli ingegneri richiamano la vettura ai box, stavolta quella del Finlandese. Si opta per un treno di gomme hard e iniziano i giri da qualifica dello scandinavo. Arriverà a soli 6 decimi dalla Red Bull. Davanti, invece, il campione del mondo in carica rientra per montare pneumatici soft e, all’ultimo giro, realizza il giro più veloce. Vittoria e punto addizionale per Hamilton, ora primo nel mondiale piloti. Secondo Verstappen, terzo Bottas. Bene la Racing Point di Stroll, quarto. Albon beffa nel finale Vettel in quinta posizione. Chiudono la zona punti, Perez sull’altra Racing Point, Ricciardo su Renault, Sainz su McLaren e Magnussen su Haas, penalizzato di 10 secondi al pari di Grosjean. Fuori dalla top 10 Leclerc e Norris. Ora una settimana per rifiatare e schiarire le idee, specialmente a Maranello.

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