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Honda, stop agli aggiornamenti 2020. Ferrari, invece, ne porta a Sochi

La casa giapponese non svilupperà più i propulsori di Red Bull e Alpha Tauri per questa stagione. Le Rosse, invece, avranno un nuovo pacchetto aerodinamico, con telaio e ali leggermente rinnovate

La Formula 1 sta per tornare in pista. Dopo la tripletta formata da SPA, Monza e Mugello, i piloti sono pronti ad affrontare il tracciato russo di Sochi. Una pista tecnica e veloce, nella quale Mercedes sembra già a suo agio dopo le prime prove libere. Primo ha chiuso Bottas, davanti a Ricciardo, motorizzato Renault, e Verstappen, su Red Bull motorizzata Honda. Ferrari ancora dietro con Vettel e Leclerc, rispettivamente in nona e undicesima posizione. Il tutto, nonostante la scuderia di Maranello abbia portato un nuovo pacchetto aerodinamico in Russia. Si tratta di piccoli aggiornamenti che fanno parte di un percorso che si completerà nelle prossime gare. Questi sviluppi puntano a correggere, per quanto sia possibile, le evidenti carenze dimostrate in queste gare e saranno propedeutici per la progettazione della vettura 2021.

Aggiornamenti che riguardano soprattutto telaio e ali, che presentano una forma leggermente diversa da quella vista finora e che dovrebbe portare le Ferrari ad essere più bilanciate dal punto di vista aerodinamico. Vedremo se i risultati miglioreranno rispetto alle ultime gare, ma a stroncare ogni entusiasmo è Mattia Binotto. Secondo il team principal della scuderia di Maranello, infatti, questi aggiornamenti non risolveranno il problema della SF1000, che rimane lenta a livello di power unit. Quest’ultima non verrà aggiornata prima del 2021. Stessa cosa che farà Honda in questa seconda parte di campionato. La casa nipponica, infatti, ha annunciato che non ci saranno più sviluppi sui propri propulsori fino alla prossima stagione.

Il numero uno di Honda Masashi Yamamoto, infatti, ha sottolineato che tutte le novità relative al propulsore per Red Bull e Alpha Tauri saranno rinviate direttamente al 2021. Tra l’altro la prossima stagione dovrebbe, essere l’ultima nella quale il marchio giapponese si è legato alla Formula 1. Una decisione maturata dopo il Mugello. Secondo i vertici di Honda, infatti, il motore turbo-ibrido prodotto è secondo solo a quello Mercedes. Cosa che permetterà di essere competitivi per il resto della stagione anche senza ulteriori aggiornamenti. Come affermato anche dallo stesso Yamamoto:

“Le novità di regolamento ci hanno portato a rimandare ogni aggiornamento perché prima di introdurre una nuova specifica dobbiamo essere sicuri al 100% che tutto funzioni. Fino al termine del 2020 proseguiremo con quella attualmente in uso, dato che siamo la seconda power unit in griglia alle spalle di Mercedes, ma davanti a Renault e Ferrari. Secondo i dati, la differenza con Mercedes non è così marcata”

Dunque, Honda si concentrerà solo sulla risoluzione dei problemi di affidabilità delle proprie Power Unit. Questo, soprattutto, dopo le lamentele di Max Verstappen a seguito di Monza e Mugello. Specie nel primo, quando ha dovuto ritirare la macchina per problemi al motore. Anche il “no power” in partenza nel GP di Toscana, però, non ha lasciato di buon umore l’olandese.

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