GP del Belgio
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GP del Belgio, vince Hamilton davanti a Bottas e Verstappen. Ferrari a picco

L’inglese domina sul circuito di SPA dalla partenza e conquista l’ottantanovesima vittoria in carriera. Ottimo Ricciardo, quarto e con il giro veloce. Bene Gasly. Male le Rosse: Vettel 13esimo, Leclerc 15esimo

La Formula 1 è tornata nel meraviglioso scenario di SPA. Lewis Hamilton, come spesso accade in epoca turbo-ibrida, vince il GP del Belgio e si avvicina al record assoluto di vittorie in F1. Quello di Michael Schumacher, ora distante solo due lunghezze: 89 per l’inglese, 91 per il tedesco. Ma andiamo con ordine. Al via scattano bene le Mercedes, mentre Ricciardo attacca Verstappen alla variante Les Combes, senza riuscire a portare a compimento il sorpasso. Ottimo il primo giro e mezzo di Leclerc, che illude tutti i tifosi del Cavallino Rampante. Il monegasco, infatti, riesce a guadagnare allo scatto ben 4 posizioni e ad arrivare a ridosso dell’ottava piazza.

Il GP del Belgio delle Ferrari, però, finisce lì. Leclerc inizia ad accusare problemi con la vettura, dato che dai box viene chiesto al pilota della Rossa di entrare in risparmio energetico per tutto il secondo settore per diversi giri. Una mossa che costa quattro secondi a passaggio persi sui primi. Il monegasco, infatti, viene risucchiato dal gruppo, tornando in 13esima posizione. Vettel, invece, fatica con gomme gialle, mentre tutti gli altri piloti girano con mescola soft. All’undicesimo giro, Giovinazzi su Alfa Romeo perde il controllo della monoposto schiantandosi a muro. Uno degli pneumatici staccatisi dalla vettura colpisce la sospensione anteriore destra della Williams di Russell, a sua volta contro le barriere. Piloti fortunatamente illesi e gara finita per loro.

Grazie alla Safety Car in pista, in molti approfittano per passare alla mescola più dura, tranne Gasly e Perez, che rimangono fuori: saranno costretti alla rimonta. Albon, invece, monta pneumatici soft. Problemi al cambio gomme per Leclerc, che dovrà rientrare anche una seconda volta per effettuare, oltre alla sostituzione delle coperture, un’operazione al motore. Al primo giro dopo il secondo pit-stop, il monegasco mette a segno il giro più veloce, ma è solo un fulmine a ciel sereno. La gara anonima delle Ferrari si concluderà con Vettel 13esimo e Leclerc 15esimo, dietro la Haas di Magnussen. Non era mai successo che a SPA almeno una delle due Rosse finisse fuori dai primi nove. Davanti, Hamilton, Bottas e Verstappen gestiscono il GP del Belgio, affrontando un problema di usura eccessiva degli pneumatici.

Per evitare un finale alla Silverstone, tutti e tre i piloti di testa decidono di rallentare, mentre alle loro spalle rimonta Ricciardo, che chiuderà quarto a poco più di 2 secondi da Verstappen e realizzando il giro più veloce in gara. Hamilton vince il GP del Belgio, davanti a Bottas e Verstappen. Nell’ultimo giro, infine, si crea un trenino, con Ocon che supera Albon, mentre Norris non riesce a tentare l’attacco né sul francese, né sull’inglese. Chiuderanno rispettivamente quinto, sesto e settimo. Completano la zona punti l’Alpha Tauri di Gasly, ottavo dopo un’ottima gara, e le due Racing Point di Stroll e Perez. Peccato per Carlos Sainz, dovutosi ritirare prima del via per un problema allo scarico della sua McLaren. Si era qualificato settimo sabato.

GP del Belgio, vince Hamilton davanti a Bottas e Verstappen. Ferrari a picco
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