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Formula 1 in bilico, tra chi vuole salvare e chi cancellare il mondiale 2020

Liberty Media, proprietaria della Formula 1, lavora per la salvaguardia di team e stagione. Mosley, invece, propone direttamente il rinvio al 2021

La Formula 1 entra nella sua fase più delicata. La stagione 2020 stenta a partire e ancora non è stata stabilita un’ipotetica data d’inizio. I semafori rossi si potrebbero spegnere in Francia a giugno o in Austria a luglio, magari a porte chiuse. Ma nessuno sa se, come e quando accadrà. Oltre allo start, però, c’è un altro problema da fronteggiare. Quello della crisi economica.

Molti dei team inizialmente iscritti al campionato 2020, infatti, rischiano di sparire. Su tutti Williams, McLaren e Racing Point. Lo stop forzato non permette l’erogazione di liquidità alle scuderie e quelle minori sono in grave difficoltà. Ecco perché si sta studiando un vero e proprio piano salva-squadre, oltre che salva-stagione. Ad elaborarlo è Liberty Media, padrona della Formula 1, che si dice pronta a fornire prestiti ai costruttori, anticipando i soldi del campionato 2020.

Questi si aggiungerebbero al pagamento di quanto dovuto a ognuno dei dieci team per i risultati ottenuti in pista lo scorso anno. Oltre ai soldi, poi, andrebbero aggiunte le gare da disputare per avviare la stagione. Ecco, dunque, la proposta di disputare 4 Gran Premi nel solo mese di luglio, tutti a porte chiuse, in Austria e Inghilterra. Addirittura, due si potrebbero correre nello stesso weekend. Così il mondiale partirebbe in Europa, per poi spostarsi in Oriente, con i GP di Cina, Bahrain, Vietnam e Abu Dhabi.

Per far sì che il campionato di Formula 1 sia valido basterebbe disputare 8 gare, ma la prospettiva è di correrne almeno 15. Se non 19. Il tutto, ovviamente, senza poter fare affidamento sugli introiti provenienti dalle vendite dei biglietti, in quanto molte delle corse avverrebbero senza pubblico sugli spalti per ragioni di sicurezza. Quindi stiamo parlando di uno sforzo economico notevole, che la F1 dovrà sostenere solo con le proprie forze, contando sul taglio degli stipendi interni, sponsor e diritti TV.

Proprio per questo, però, c’è chi propone un’alternativa drastica, rinviando ogni discorso al prossimo anno. Max Mosley, infatti, ha palesato l’idea di cancellare la stagione di Formula 1 2020, per ripartire direttamente nel 2021. L’ex presidente della FIA lo ha dichiarato all’agenzia di stampa DPA, sottolineando le difficoltà estreme attraversate dal motorsport a causa del Coronavirus:

“L’attesa rischia di peggiorare le cose senza alcuna certezza di trarne poi un vantaggio non vi è alcuna garanzia che le corse possano ricominciare a luglio, anzi sembra sempre più improbabile. Così i team e i promotori delle gare avrebbero una certezza, in modo da poter pianificare e agire […] Si potrebbe sfruttare un anno di pausa per allestire una base finanziaria molto più solida per il futuro. Fino a quando non sapremo cosa accadrà a livello globale con la pandemia, non è possibile fare piani razionali per la Formula 1”.

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