Carmelo Ezpeleta e Valentino Rossi
MotoGP News: ultime notizie sul Motomondiale

Ezpeleta: “Ringrazio Valentino Rossi per ciò che è stato”

Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, ha rilasciato dichiarazioni di profonda stima ai microfoni di Marca nei confronti di Valentino Rossi

Continuano ad arrivare parole di profonda stima nei confronti di Valentino Rossi. Questa volta è Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, a parlare del fenomeno marchigiano, ritiratosi ufficialmente al termine della scorsa stagione di MotoGP. La lunga intervista, rilasciata da Ezpeleta ai microfoni ufficiali di Marca, non ha trattato solamente i temi legati alla carriera e al ritiro del Dottore, ma anche ad un paragone con Marquez e ad un confronto tra la MotoGP e la Formula 1. Su Rossi, Ezpeleta si è espresso così:

“Ringrazio Valentino Rossi per ciò che è stato, ma non poteva correre fino all’età di 60 anni. Nello sport, l’età conta più o meno a seconda di quello che fai. Valentino ha allungato la sua carriera quanto ha ritenuto necessario. Penso che gli ultimi due anni siano stati sottovalutati, perché la gente ha visto gli altri. Ma Valentino, a Valencia, è arrivato 10°, Non lontano da un ragazzo che ha vinto con una prestazione e un record bestiale. L’unica cosa che posso dire a Valentino è ‘grazie per quello che è stato’, non posso chiedergli di allungare di più la sua carriera”.

Tuttavia, non si può parlare di un addio totale alla MotoGP da parte di Valentino Rossi. Il Dottore, infatti, continuerà ad essere presente con la sua VR46

“Ha comunque un piede nel Mondiale, con una squadra, e quello che ha fatto è fantastico: creare la scuola di Tavullia, l’Academy. Un crollo di audience a causa del suo ritiro? A noi è successo più volte. Tutti dicevano: ‘Cosa accadrà quando gli americani non ci saranno? Cosa accadrà quando Doohan se ne sarà andato?’. Siamo sempre ripartiti perché il campionato è molto importante, è più importante di ogni altra cosa”.

Sul paragone tra Valentino Rossi e Marc Marquez, Ezpeleta risponde così:

“È diverso. Valentino è passato più volte da Honda a Yamaha, da Yamaha a Ducati e da Ducati a Yamaha perché riteneva che fosse la migliore possibilità per lui. Marc è stato costretto a rallentare perché ha avuto un incidente che ha recuperato l’anno scorso e poi la diplopia, dovuta a un altro incidente. Non è paragonabile”.

Infine, il CEO della Dorna conclude l’intervista con un confronto tra la MotoGP e la Formula 1:

“Con la F1 abbiamo interessi comuni e altri divergenti: lavoriamo insieme per migliorare le cose in comune. Mi piacerebbe vedere nel Motomondiale campionati duri, ma non mi piacerebbe avere un finale in MotoGP come quello visto ad Abu Dhabi. Vorrei che ci fossero due piloti in lotta per il titolo nell’ultima gara, ma per come è andata l’intera faccenda… È stato un campionato fantastico, combattuto tutto l’anno e, alla fine, ha suscitato polemiche non belle. Non mi piace che dopo la fine sorgano dubbi, che il secondo classificato non parli più. Come non sognavo il pasticcio del 2015 tra Rossi e Marquez“.

Ezpeleta: “Ringrazio Valentino Rossi per ciò che è stato”
To Top