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Crisi McLaren, la società mette in vendita parte delle azioni

Il team di Woking non naviga in acque tranquille e cerca di attirare nuovi investitori. Nel frattempo Norris e Sainz girano a Silverstone, ma con una Formula 3 del team Carlin

La Formula 1 scalda i motori. Test iniziati per alcune scuderie, che hanno ripreso l’attività in vista del via il 5 luglio. In grande stile lo ha fatto anche la Ferrari. A Fiorano Charles Leclerc è uscito dalla fabbrica con la monoposto 2020 ed ha girato per le strade del paese. Il tutto alle 6:30 circa del mattino. Uno spettacolo per gli occhi, meno per le orecchie degli abitanti, svegliati dal rombo del Cavallino Rampante. Ma non tutti possono permettersi passerelle del genere. Ci sono alcune scuderie in piena crisi economica. Su tutte McLaren.

Il team di Woking, infatti, non naviga in acque tranquille dopo la crisi economica da Coronavirus. Una situazione alla quale bisogna correre ai ripari, anche attraverso qualche doloroso sacrificio. Il primo provvedimento è stato preso lo scorso mese, in piena pandemia. Per tagliare sui costi, infatti, McLaren aveva deciso di ridurre il personale. 1200 dipendenti licenziati. Tra questi 70 facenti parte della squadra corse.

Eppure, dopo gli esuberi, la crisi non si è placata. Anzi, si è acuita. Ecco, allora, che sono al vaglio nuovi e drastici tentativi di evitare la scomparsa dalla Formula 1 di uno dei team storici. Non ci scordiamo che la McLaren può vantare 8 titoli costruttori, 12 mondiali piloti e grandi driver che si sono succeduti alla guida delle vetture inglesi. Da Fittipaldi a Lewis Hamilton, passando per Senna e Niki Lauda.

L’arma anti-crisi di McLaren, dunque, è quella di mettere in vendita il 30% delle azioni del comparto Racing. Bisogna attirare nuovi investitori per immettere al più presto nuovi capitali nelle casse della squadra britannica. Pena la sparizione dal mondo delle corse. Un aiuto in più, poi, arriverà anche dal taglio del budget cup che sarà in essere dalla stagione 2021. Il tetto massimo delle spese, infatti, sarà diminuito a 132 milioni di euro per tutte le squadre, con un risparmio non indifferente sul bilancio delle scuderie.

Nel frattempo, la crisi va gestita, in attesa di soldi freschi. Ma a dare il senso ai tifosi della gravità della situazione è McLaren stessa. Il team di Woking, infatti, ha ricominciato a girare sul circuito di Silverstone per prepararsi alla nuova stagione. In pista sono scesi i due piloti ufficiali, Carlos Sainz Jr e Lando Norris, entrambi molto fiduciosi sulle prestazioni della macchina. Fin qui nulla di strano, direte voi. Il problema è che hanno dovuto alternare la guida dell’unica monoposto a disposizione. Ma soprattutto, la vettura non era una McLaren, bensì una Formula 3 prestata dal team Carlin.

Crisi McLaren, la società mette in vendita parte delle azioni
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