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Brawn e il piano “biosfera” per la sicurezza dei primi GP di Formula 1

L’amministratore delegato della Formula 1 ha ideato un piano sicurezza per garantire lo svolgimento del doppio GP d’Austria. Intanto, anche il Gran Premio di Ungheria si correrà a porte chiuse

Voglia di ricominciare. Questo è il sentimento collettivo che accumuna tutti gli addetti ai lavori del motorsport. Tra questi non può mancare l’amministratore delegato della Formula 1, Ross Brawn. L’ex direttore tecnico della Ferrari sta monitorando passo dopo passo l’evoluzione della situazione legata al Coronavirus. Nel paddok, però, si vuole tornare in pista, anche per evitare il tracollo finanziario dovuto alla crisi economica in atto.

Nella settimana appena trascorsa, sono state tante le proposte relative al nuovo calendario della F1. A partire da quella di Helmut Marko. Il consulente di Red Bull Racing, infatti, ha ipotizzato il via della stagione con il doppio appuntamento sul circuito di Spielberg in Austria a inizio luglio. Un’ipotesi che, come noto, ha riscontrato il consenso della maggior parte dei dirigenti del circus, compreso Brawn, e del governo locale.

L’esecutivo austriaco, però, ha fatto sapere che la Formula 1 dovrà rispettare tutti gli standard di sicurezza necessari. Si parte da quelli per l’ingresso dei team in Austria, fino ad arrivare al rispetto dei protocolli sanitari messi in atto per ridurre al minimo il rischio di contagio da Covid-19. Il ministro della salute austriaco, Viktor Orban, inoltre, ha messo nero su bianco come ci sia la necessità di creare una sorta di circuito chiuso. Così la Formula 1 potrà operare per l’intero periodo di svolgimento dell’evento, senza troppi contatti con l’esterno.

Un’idea, questa, che trova il maggior sostenitore proprio in Brawn. Il dirigente britannico, infatti, ha in mente la creazione di un ambiente di gara isolato. Una sorta di biosfera. Per entrare, ogni partecipante all’evento dovrà essere necessariamente testato. Una volta dentro, poi, non potrà uscirne per più di un certo numero di volte per tutta la durata della manifestazione sportiva.

Brawn, inoltre, ha voluto sottolineare come l’Austria sia perfetta per ospitare il primo GP stagionale e fare da apripista per valutare quali altri circuiti aggregare al calendario nelle fasi iniziali. Questo per diverse motivazioni ambientali e infrastrutturali. Su tutte, la vicinanza dell’aeroporto alla pista del Sachsenring, che consentirà il trasporto delle vetture, dei materiali e del personale senza contatti con il resto della popolazione.

Inoltre, assicura Brawn, non ci saranno camper e motorhome. A garantire il servizio di ristorazione, però, ci penseranno i catering all’interno di una grande area appositamente creata. Il tutto con l’obiettivo ultimo di mantenere integro l’ambiente creato e permettere lo svolgimento di un doppio Gran Premio nel giro di due weekend consecutivi. Nello specifico, quelli del 5 e 12 luglio. Intanto, il governo ungherese ha bandito grandi raduni fino al 15 agosto, confermando che il GP di Ungheria, se si svolgerà, sarà a porte chiuse.

Brawn e il piano “biosfera” per la sicurezza dei primi GP di Formula 1
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