AustrianGP Verstappen 2021
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AustianGP, tripudio Verstappen. Solo quarto Hamilton. Quinto Sainz

Un monologo olandese nel secondo appuntamento consecutivo sul Red Bull Ring. Le vere lotte sono dietro, con tante penalità di tempo inflitte in gara, come le due a Tsunoda e quella a Stroll. Secondo Bottas, terzo Norris. Leclerc viene spinto fuori per ben due volte da Perez, a sua volta messo nella ghiaia dall’inglese della McLaren. Il monegasco chiude ottavo dietro a Ricciardo

Un Gran Premio combattuto, se si va a vedere la classifica dal secondo posto in poi. A volte anche troppo, date le numerose penalità di tempo inflitte ai piloti nell’AustrianGP. Nel secondo appuntamento sul Red Bull Ring, però, una cosa rimane identica. Max Verstappen domina ancora più facilmente rispetto a settimana scorsa e scatena l’entusiasmo delle tribune dell’autodromo austriaco, invase da tifosi orange. Al via, il leader del mondiale chiude subito la porta a Norris, il quale se la deve vedere con Sergio Perez. Il messicano passerebbe la McLaren, ma l’inglese allarga in curva 4 la traiettoria, accompagnando il rivale sulla ghiaia. Non c’è contatto, ma la penalità viene inflitta ugualmente: 5 secondi al talento britannico.

Le Ferrari rimangono imbottigliate nel traffico all’inizio e si viene a creare un lungo trenino di vetture, delle quali fa parte anche Perez. Il messicano viene attaccato e superato da Leclerc, il quale non riesce ad incollarsi abbastanza agli scarichi di Ricciardo, primo del terzetto a rientrare ai box. Davanti Hamilton, dopo essersi liberato di Norris, prova a tenere il ritmo di Verstappen, ma lo sfruttare troppo i cordoli danneggia la Mercedes. Il 7 volte campione del mondo non ha ritmo e neanche due fermate ai box lo aiuteranno. Bottas approfitta dei 5 secondi di penalità di Norris per superarlo alla sosta e mettersi a caccia del compagno di squadra. Dietro, Leclerc decide di rimanere in pista 3 giri in più rispetto a Perez e perde la posizione.

Al rientro in pista, il monegasco si mette subito all’inseguimento della Red Bull e di Ricciardo, rallentati dall’Alpha Tauri di Gasly. Leclerc sfrutta bene le gomme fresche e arriva ad attaccare in curva 4 Perez, sorprendendolo all’esterno. Il messicano ripete la manovra subita da Norris, spingendo la Ferrari nella ghiaia e beccandosi 5 secondi di penalità. Ma passano pochi giri e in curva 5 il duello si ripete, con il medesimo esito. La penalità, data la recidiva, dovrebbe essere maggiore, ma i commissari di gara si limitano ad altri 5 secondi. Perez supera Ricciardo e prova a scappare per guadagnare quei 10 secondi. Alle sue spalle, Leclerc prova ad attaccare l’australiano per non perdere tempo, mentre Sainz, andato più lungo nello stint con le hard, ha un gran passo nell’AustrianGP.

Lo spagnolo recupera e si vede cedere la posizione da Leclerc. Le gomme medie permettono a Sainz di superare Ricciardo all’ultimo giro e rimanere per 7 decimi davanti a Perez, considerando la doppia penalità di tempo. Chiude quinto. Ottava l’altra Ferrari dietro a Ricciardo, settimo. Davanti arriva l’ordine di scuderia anche in Mercedes, con Bottas che raggiunge e sorpassa Hamilton, che si vede sopravanzare anche da Norris. L’inglese, allora, rientra ai box per arrivare in fondo con una monoposto irriconoscibile e chiude quarto. Verstappen vince l’AustrianGP davanti a Bottas e Norris, prendendosi anche il punto addizionale del giro veloce. Alonso strappa la decima posizione a Russell, mentre Vettel e Raikkonen finiscono nella ghiaia in curva 4 dopo un contatto.

AustianGP, tripudio Verstappen. Solo quarto Hamilton. Quinto Sainz
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