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Austin, salta il GP 2020. Intanto Petronas smentisce l’ufficialità di Rossi

Il Gran Premio del Texas si correrà direttamente nel 2021 a causa dell’emergenza sanitaria in corso negli USA. Nel frattempo Razali smentisce l’esito positivo delle trattative con Valentino: “Non ci sono firme. Stiamo lavorando”

L’attesa sta per finire. La Formula 1 è ripartita con i primi due Gran Premi della stagione 2020, per quanto il calendario sia ancora in via di definizione. Ci sarà anche il Mugello tra le gare del mondiale in corso. Un esordio assoluto, reso possibile grazie al forfait della MotoGP per quest’anno. Anche le due ruote, comunque, stanno per ripartire e qui la successione dei GP da correre è tutt’altro che completata in maniera definitiva. Questo perché il Coronavirus non intende mollare la presa e, soprattutto in alcune zone del mondo, la situazione è piuttosto grave. Tra queste ci sono gli Stati Uniti, che avrebbero dovuto ospitare il Gran Premio di Austin.

Purtroppo, però, l’ufficialità tanto temuta è arrivata. La situazione relativa alla diffusione del virus Covid-19 è senza controllo. Da qui la necessità di cancellare la gara sul Circuito delle Americhe per l’edizione 2020. Austin riaprirà le porte a moto e tifosi, se tutto andrà per il verso giusto, direttamente il prossimo anno. L’appuntamento potrebbe essere per aprile 2021. La decisione è arrivata dalla Federazione Internazionale che, unitamente alla Irta e alla Dorna, hanno annunciato l’annullamento dell’evento in Texas.

Per l’attuale calendario, tra i circuiti extra-europei ad eccezione di Austin, rimangono in ballo ancora il Gran Premio di Argentina, quello di Thailandia e quello di Malesia. Il paese natale, quest’ultimo, della Yamaha Petronas, team satellite del costruttore giapponese, che è al centro di un piccolo giallo relativo all’arrivo di Valentino Rossi. Nelle scorse ore si è diffusa la notizia secondo la quale il nove volte campione del mondo avesse firmato un contratto con la squadra malese. Un accordo annuale con opzione per il secondo anno. Sembrava, dunque, ufficiale. Il problema è che, a detta di Petronas, non ci sarebbe alcuna firma su nessun contratto.

Certo, la possibilità che Rossi, che proprio ad Austin ha sfiorato la vittoria lo scorso anno, prosegua il suo cammino in MotoGP nel team cliente di Yamaha al fianco di Morbidelli ci sono tutte. Ma Razlan Razali, team principal di Petronas, ha voluto chiarire su Facebook che non c’è ancora nulla di ufficiale:

Sono stato via tutto il giorno per una gita in bicicletta e ho visto la notizia sul nostro nuovo pilota per il 2021. Non è per niente vero. Ci sto ancora lavorando. Ci vuole più tempo del solito perché non è un pilota normale e e c’è bisogno di tempo

Questione di tempo forse, ma a Jerez non ci sarà alcun annuncio né da parte di Rossi, né da parte di Yamaha Petronas, che continueranno a trattare per far sì che il matrimonio abbia luogo. La vera firma potrebbe arrivare tra qualche gara, quando anche i dettagli sullo staff che il pilota italiano vuole portare con sè dal team factory saranno limati.

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