Alpha Tauri
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Alpha Tauri sul tetto di Monza: Galsy vince davanti a Sainz e Stroll

La scuderia di Faenza fa suonare l’Inno di Mameli nel GP d’Italia. Male le Mercedes: Bottas quinto e Hamilton solo settimo, dopo la penalizzazione. Out entrambe le Ferrari (non accadeva dal 1995 in un GP italiano), così come Verstappen

Monza parla italiano! Dopo un introduzione del genere ci si aspetterebbe di trovare il nome della Ferrari, ma così non è. A vincere l’Italian GP, infatti, è stata un’altra scuderia italiana. Precisamente di Faenza: l’Alpha Tauri. Lo fa grazie a Pierre Gasly, il francese, milanese di adozione, al termine di una gara di nervi con il futuro ferrarista Carlos Sainz. Ma andiamo con ordine. Al via, parte bene Hamilton, mentre Bottas si addormenta e si fa risucchiare dal gruppo, scalando fino alla sesta posizione. Il finlandese prova a rimontare dopo qualche giro, ma il team radio è polemico contro il nuovo regolamento:

“Con questa mappatura non posso correre. E’ uno scherzo”.

Dietro le Ferrari restano impantanate nelle proprie posizioni e, al settimo giro, Vettel si ritrova contro le barriere in polistirolo della prima variante. Problemi ai freni e ritiro. Fatica anche Verstappen che non riesce a sopravanzare Bottas. Bene le due McLaren, così come Stroll. Gasly, su Alpha Tauri, parte in sordina. Anzi, rischia dopo un contatto con l’olandese della Red Bull in curva uno, non sanzionato. Quando la gara sembra scritta a favore di Hamilton, ecco il colpo di scena. La Haas di Magnussen si ritira e la vettura viene parcheggiata vicino all’ingresso dei box. Safety Car. Meccanici fuori, ma solo Hamilton e Giovinazzi rientrano. Il motivo è presto spiegato. La direzione gara aveva comunicato la chiusura della pit lane, per quanto non ci fosse un semaforo a ingresso box che lo facesse capire ai piloti. Il tutto ha generato confusione, ma l’errore clamoroso di Mercedes e Alfa Romeo resta.

Appena possibile, tutti si riversano ai box e, incredibilmente, Gasly si ritrova secondo, mentre Leclerc passa da diciassettesimo a sesto, avendo già effettuato la prima sosta. Alla ripartenza, il monegasco riesce a superare sul rettilineo sia Giovinazzi che Raikkonen davanti a lui e guadagna la quarta posizione, riaccendendo le speranze Ferrari. Peccato che alla parabolica, il giovane del Principato perda il controllo della Rossa. Botto a 220 km/h, ma neanche un graffio. Dal 1995 non accadeva di avere due Ferrari out dal GP d’Italia. Bandiera rossa e ripartenza dalla griglia decisa dal direttore di gara Michael Masi. Nell’attesa arrivano le penalità di stop and go di 10 secondi per Giovinazzi e Hamilton. L’inglese, andato dai commissari di persona prima della ripartenza, sconta subito la sanzione e Gasly, su Alpha Tauri, si ritrova leader del GP d’Italia. Intanto si ritira Vestappen per problemi alla Power Unit.

Inizia il duello a distanza con Sainz. Lo spagnolo della McLaren recupera due decimi al giro, ma riesce ad avere DRS solo nell’ultima tornata, senza poter attaccare davvero il francese. Gasly vince il GP d’Italia e l’Aplha Tauri fa suonare l’inno di Mameli sul podio. Terzo chiude Stroll, su Racing Point. Era dal 2012 che sul podio non saliva almeno un pilota di Mercedes, Ferrari o Red Bull. Completano la zona punti Norris, quarto, Bottas, quinto, Ricciardo, sesto, Hamilton, settimo, Ocon, ottavo, Kvyat, nono, e Perez, decimo.

Alpha Tauri sul tetto di Monza: Galsy vince davanti a Sainz e Stroll
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