Ambiente, Attualità

Bhyke: La prima bicicletta ad idrogeno!

bici_ad_idrogenoL’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itae-Cnr) di Messina e la Tozzi Renewable Energy – TRE S.p.A hanno realizzato un prototipo di bicicletta a pedalata assistita alimentata totalmente ad idrogeno.

Avete letto bene: ad idrogeno!

“La bicicletta è alimentata totalmente ad idrogeno con un sistema di accumulo a stato solido in grado di fornire un’autonomia elettrica di 150 Km. Il pieno costa solo 18 € per una spesa di circa 12 centesimi a chilometro” spiega il Prof. Dispenza dell’ Itae-Cnr.

Che dire del rifornimento?

Il Prof. Dispenza continua dicendo: “Il sistema di rifornimento ad idrogeno sarà composto da una fonte di energia rinnovabile (solare fotovoltaico) ed un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno da acqua”.

Ai nostri lettori non sembrerà nuovo questo sistema di rifornimento perché ne abbiamo già parlato qui, in occasione di un nostro servizio sullo scooter ad idrometano.

Ricorderete inoltre le difficoltà ancora non sormontate per immatricolare questo tipo di scooter a causa di una mancanza nelle normative nazionali e comunitarie, per questo incuriositi abbiamo intervistato in esclusiva per “quanteruote” il Prof. Dispenza e il Dott. Ruben Ornelas della Tozzi Renewable Energy – TRE S.p.A.

Prof. Dispenza non avete incontrato difficoltà nell’immatricolare la bicicletta essendo alimentata ad idrogeno?

“No perché il nostro progetto è rimasto bicicletta non scooter e per questo non ha alcun bisogno di essere immatricolata.”

Quando entrerà in produzione?

“ Penso per la fine del 2010 inizi 2011 comunque per ulteriori chiarimenti deve sentire la Tozzi dove stanno ulteriormente sviluppando il progetto.”

Grazie Prof. Dispenza per il tempo dedicatoci.

Dopo aver parlato con il Prof. Dispenza abbiamo intervistato anche il Dott. Ruben Ornelas della Tozzi Renewable Energy – TRE S.p.A.

Dott. Ornelas mi sono già occupato in un articolo sull’ idrogeno utilizzato come combustibile applicato alle due ruote, nello specifico agli scooter e purtroppo ho riscontrato che esiste un vuoto legislativo al riguardo…

“Si lo so. Le normative sulla sicurezza dell’idrogeno sono uguali a quelle del metano praticamente in tutto il mondo tranne che in Europa”.

Questi ostacoli hanno forse rimandato la vendita al grande pubblico del vostro progetto?

“Si, prima dobbiamo superare le barriere della normativa, gli ostacoli dovuto alla regolamentazione in materia”

Forse le barriere nella normativa sono dovute alla pericolosità dell’utilizzo dell’idrogeno?

“No guardi, noi utilizziamo idrogeno a bassa pressione più facile da controllare ed immagazzinare”

Grazie Dott. Ornelas.

Rimaniamo senza parole!

Non possiamo continuare ad essere schiavi delle lobby dei prodotti petroliferi!

E’ inutile lanciare un appello al nostro governo che già, come potete leggere qui, ha espresso parere contrario all’adeguamento delle attuali normative ed è impegnato ad emanare decreti incostituzionali a favore di pochi invece di pensare ai reali problemi di tutti noi come l’inquinamento ambientale.

Comunque noi di “quanteruote” continueremo a pubblicare articoli come questo confidando nella vostra sensibilità e desiderio di non rimanere schiavi delle lobby dei prodotti petroliferi e di vivere in un mondo, insieme ai nostri figli, finalmente libero dall’inquinamento!

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mar  10
7
alle 02:37
da damiano rulli


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