Autovelox, per la sicurezza o per i bilanci comunali?
Gli autovelox continuano ad alimentare sempre più dubbi, in particolare sulla modalità con cui vengono utilizzati. Nel Casertano, infatti, sono indagate oltre 200 persone, tra cui diversi sindaci, assessori e comandanti delle Polizie Municipali, accusati di aver infranto la legge a causa di errati rilevamenti di infrazioni tramite autovelox, photored o altri dispositivi simili. E non è certo il primo caso, visto che, ad esempio, a gennaio era stato arrestato l’amministratore della società che aveva fornito a diversi di comuni l’apparecchio “T-red”, che veniva collegato ai semafori e disponeva di una telecamera. Grazie a questo dispositivo questi comuni avevano riportato un aumento del 300% delle entrate per le multe.
A dare un suo parere sulla situazione ci ha pensato il presidente dell’Aci, Enrico Gelpi: “L’indagine in corso sull’utilizzo distorto di autovelox in provincia di Caserta dimostra il dilagare di una patologia sconcertante: strumenti come i misuratori di velocità devono servire per prevenire gli incidenti e regolare la circolazione stradale, ma sono troppo spesso impiegati per fare soldi in modo improprio”. “Una soluzione al problema, alla quale l’Aci ha fornito il proprio contributo durante l’iter parlamentare – ha precisato Gelpi – arriva dalle nuove norme sulla sicurezza stradale varate dalla Commissione Trasporti della Camera, ora in discussione al Senato. Tra queste, un provvedimento assegna i proventi delle multe non più a chi installa gli autovelox ma ai proprietari delle strade, obbligandoli a reinvestire parte degli incassi a favore della sicurezza stradale”.
da Stefano
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di Giorgio il 01/1/70
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dicembre 5th, 2009 at 08:59
Non è ancora la soluzione giusta, si possono mettere accordarsi.
Ci vuole un controllore superparter come le associazioni a tutela dei cittadini iscritte presso il Ministero Grazia e Giustizia a controllare il loro utilizzo in conformità alle leggi vigenti.
Poi, ci vuole delle condanne esemplari a chi realmente abusa dei loro poteri per trarre in inganno i cittadini.
Con questi pressuposti si potrà regolarizzare l’utilizzo di strumenti elettronici che sono tutti tarroccabili sia nell’installazione che nell’utilizzo.
Giorgio Marcon
Coordinatore Tecnico
del Coordinamento Nazionale
per la Sicurezza a 360°
mail gio@elmercatin.com