Ecco la Tata Nano, l’auto low-cost da 1700 euro

L’odissea è finita! La tanto attesa Tata da 2500 dollari è stata finalmente presentata. Si chiama Nano e sta calamitando l’attenzione di tutti all’Autoexpo 2008 a New Delhi. La super low-cost indiana costa, come promesso 5 anni fa da Ratan Tata, 100.000 rupie ovvero 1.723 euro. Carrozzeria di plastica a 5 porte, un telaio tubolare e un motore bicilindrico di origine motociclistica di 624 cc da 30 Cv, tarato per non superare i 70 Km/h. Ed un design abbastanza gradevole (il frontale mi ricorda la Prius!) Ecco in sintesi la Nano, votata al risparmio assoluto ma non a discapito, così assicurano, della sicurezza: il Presidente della Tata ha replicato infatti che il nuovo modello è conforme alle normative indiane sulle emissioni Bharat Stage-III ed è anche in grado di rispettare quelle europee (Euro 4).
E c’è già chi scommette su un imminente debutto anche in Europa, visto che limitando il peso a 400 kg e la potenza massima al di sotto di 20,4 cavalli potrebbe essere omologata come quadriciclo e quindi circolare con la targa da moto. Melian, l’importatore italiano di Tata, smentisce ma non dimentichiamo che la Casa indiana vanta una forte alleanza con Fiat.
Lasci un commento chi non ci farebbe un pensierino…
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gennaio 10th, 2008 at 23:21
Penso che di fronte a ciò la Smart potrebbe aver paura.
gennaio 11th, 2008 at 01:33
Vorrei sapere come aquistarla subito!
gennaio 11th, 2008 at 17:28
Non la comprerei per il semplice fatto che se mi arriva uno contro a 200 km/h non mi sveglio più.
Ad ogni modo è una buona iniziativa.
gennaio 11th, 2008 at 17:31
Penso che un missile che viaggia sui 200 orari faccia distrugga qualunque vettura. Teoricamente la Nano è un’auto da città ed incidenti legati alle velocità eccessive non dovrebbero essere così frequenti (non dovrebbero). Penso che più o meno sia come essere in una microcar, una delle tante che popolano Roma, ad esempio!
gennaio 11th, 2008 at 18:17
Inutile ricordare (è inutile perché inevitabile che avvenga) che motorizzare un miliardo di persone non è esattamente un’iniziativa con risvolti positivi per il Pianeta.
gennaio 11th, 2008 at 18:42
E’ vero, Giordano! E’ un aspetto che si tende a sottovalutare, ahinoi.
gennaio 12th, 2008 at 11:43
In India.
gennaio 11th, 2008 at 22:55
Mi piace,
Vorrei sapere dove acquistarla.
Grazie
gennaio 16th, 2008 at 15:19
credo che sia una buona idea per l’india, per farla arrivare in europa aumenterei la potenza del motore, per fare concorenza alla smart.
credo che la comprerebbero gli italiani.
p.s. pagherei pero’ gli operai che la fanno.
aprile 8th, 2008 at 19:06
Giordano, se mi consenti, è ancora peggio negare a qualcuno la possibilità di acquistare l’automobile, solo perchè noi abbiamo inquinato l’aria.
La tua riflessione è giusta, ma sbagli l’approccio: non si risolve il problema negando agli altri quello che noi abbiamo, anche perchè, che si voglia o no, nei Paesi emergenti il bisogno di mobilità c’è.
Pensare a una forma di propulsione alternativa, ma “di massa” per contenere i costi potrebbe essere la direzione giusta, se non obbligata. (non è utopia, dato che gli odiati cloni cinesi delle smart, montano motori elettrici ed hanno comunque un prezzo irrisorio)
Saluti
aprile 9th, 2008 at 01:56
Ragionevole. Tuttavia una riflessione sui reali ‘bisogni’ andrebbe fatta in ogni caso. Non per una considerazione morale ma perchè le sfere del pallottoliere sono le ultime rimaste…
aprile 24th, 2008 at 16:47
via con le auto a magnete…